Art. 1
1.1 – La Starcup è un evento organizzato dalla Pastorale Giovanile della Archidiocesi di Perugia - Città della Pieve in collaborazione con l’ufficio oratori, che si pone l’obiettivo di trasmettere un messaggio cristiano al mondo giovanile attraverso lo sport. È consentita l’iscrizione esclusivamente a squadre formate da giovani di gruppi parrocchiali che partecipano attivamente alle attività della parrocchia o a squadre di giovani che partecipano attivamente alle attività di movimenti all’interno della Chiesa Cattolica.
1.2 – Al momento dell’iscrizione della squadra è necessaria la presenza di almeno un animatore della parrocchia o responsabile a qualunque livello del movimento.

Art. 2
2.1 – Per poter partecipare alla Starcup edizione 2011 come giocatori è necessario essere nati tra il 1993 e il 1996.

Art. 3
3.1 – La Starcup è un evento continuato di più giorni che comprende, oltre le partite, altre attività. Pertanto i responsabili delle squadre sono invitati, per quanto possibile, a far partecipare i ragazzi a tutte le attività proposte e non limitarsi esclusivamente ai momenti delle partite.La Starcup è un evento continuato di più giorni che comprende, oltre le partite, altre attività. Pertanto i responsabili delle squadre sono invitati, per quanto possibile, a far partecipare i ragazzi a tutte le attività proposte e non limitarsi esclusivamente ai momenti delle partite.
3.2 – In caso di assenze ingiustificate o ripetute di una squadra alle attività extra sportive proposte, tale squadra potrebbe essere considerata esclusa dal torneo, in quanto sarebbe perduto il senso della manifestazione.
3.3 – Il comitato organizzatore si riserva la valutazione delle singole situazioni e la decisione finale nei casi previsti dall’Art 3.2

REGOLE DEL GIOCO
Art. 4

4.1 – La gara è giocata da due squadre formate ciascuna da 5 giocatori. Sono consentite massimo 10 riserve ed è consentito un numero illimitato di sostituzioni.
4.2 – Perché la partita sia ritenuta giocabile è necessaria la presenza di almeno 3 giocatori per squadra.
4.3 – Nel caso in cui una squadra non possa schierare almeno 3 giocatori, dopo 5 minuti dall’orario stabilito di inizio della partita, la partita verrà persa 3-0 a tavolino.
4.4 – Nel caso in cui una squadra non possa schierare almeno 3 giocatori a causa delle espulsioni ravvicinate di più dei propri giocatori, la partita verrà persa 3-0 a tavolino. In ogni caso la partita verrà persa a tavolino dopo la terza espulsione di giocatori della stessa squadra nel corso della stessa partita.
4.5 – Le sostituzioni possono essere effettuate in qualsiasi momento, sia quando il pallone è in gioco sia quando non è in gioco, con entrambi i giocatori in prossimità della linea di centrocampo.
4.6 – Oltre ai giocatori è consentito l’accesso in campo, cioè in panchina, a massimo 2 persone, nelle figure di allenatore e vice allenatore.
4.7 – È previsto il riconoscimento con l’arbitro all’inizio di ogni partita.

Art. 5
5.1 – Le gare durano un tempo da 30 minuti. Solo semifinali e finali durano 2 tempi da 20 minuti ciascuno, con un intervallo massimo di 5 minuti.
5.2 – Ogni squadra ha diritto a un time-out per tempo, della durata di un minuto. Il time-out può essere richiesto solo a gioco fermo e dalla squadra in possesso del pallone.

Art. 6
6.1 – È considerato fallo:
– colpire con un calcio un avversario;
– fare uno sgambetto all’avversari;
– spingere un avversario usando le braccia;
– trattenere per la maglietta un avversario;
– entrare da dietro toccando l’avversario;
– giocare il pallone da terra;
– qualunque altro gesto compiuto con imprudenza, eccessiva violenza, che risulti pericoloso o che denoti un comportamento antisportivo.
6.2 – È considerato “takle scivolato” qualunque intervento che avvenga con entrambi i piedi staccati da terra, ovvero senza un piede di appoggio. Un giocatore può colpire il pallone in takle scivolato soltanto se il pallone si trova ad una distanza superiore alla distanza di gioco dal giocatore avversario.
6.3 – È considerato fallo quando un giocatore di movimento tocca il pallone con un braccio o con una mano, anche involontariamente. Questo tipo di intervento non è considerato fallo se l’arto è attaccato al corpo o protegge il viso del giocatore.
6.4 – Le punizioni sono tutte di prima, non esistono punizioni di seconda.
6.5 – Non esistono tiri liberi e pertanto i falli non sono cumulativi.

Art. 7
7.1 – Un giocatore è considerato passibile di ammonizione se:
– si rende colpevole di un comportamento antisportivo;
– protesta in maniera eccessiva contro le decisione del direttore di gara;
– trasgredisce ripetutamente le regole del gioco
– ritarda platealmente la ripresa del gioco;
– non rispetta la distanza di gioco;
– compie un intervento da dietro travolgendo l’avversario;
– compie un fallo tattico, cioè rivolto a interrompere una azione vantaggiosa della squadra avversaria;

Art. 8
8.1 – Un giocatore è considerato passibile di espulsione se:
– bestemmia;
– si rende colpevole di condotta violenta;
– si rende colpevole di un fallo violento;
– sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;
– priva la squadra avversaria di un gol o di una evidente occasione da gol prendendo deliberatamente la palla con le mani;
– compie un fallo intenzionale per privare la squadra avversaria di una evidente occasione da gol;
– usa un linguaggio offensivo o minaccioso verso chiunque;
– riceve una seconda ammonizione nella stessa partita.
8.2 – In caso di espulsione il giocatore non può più prendere parte alla gara e dovrà abbandonare il terreno di gioco.
8.3 – La sostituzione del giocatore espulso può essere effettuata, con l’autorizzazione dell’arbitro, dopo 3 minuti dall’espulsione.
8.4 – Il giocatore espulso è squalificato per la partita successiva.

Art. 9
9.1 – La rimessa laterale va effettuata con il pallone fermo sulla linea laterale del campo.
9.2 – Il calcio d’angolo va effettuato con il pallone fermo all’interno dell’area d’angolo.
9.3 – In caso di rimessa laterale o calcio d’angolo i giocatori avversari devono rimanere a 5 metri di distanza dal pallone.
9.4 – I 4 secondi verranno conteggiati nelle rimesse laterali e nei calci d’angolo, dall’istante in cui il pallone viene appoggiato a terra ed è giocabile, pena l’inversione della rimessa. Verranno anche conteggiati quando il portiere è in possesso del pallone, sia con le mani che con i piedi, pena l’ammonizione (se si trattava di rimessa dal fondo) o calcio di punizione (se la palla era già in gioco).

Art. 10
10.1 – In caso di calcio di punizione i giocatori avversari devono restare ad una distanza di almeno un metro dal pallone.
10.2 – Se il giocatore che batte il calcio di punizione richiede la distanza all’arbitro, i giocatori avversari dovranno posizionarsi a 5 metri di distanza dal pallone. In questo caso il giocatore per battere la punizione dovrà aspettare il fischio dell’arbitro.

Art. 11
11.1 – Al portiere è permesso toccare la palla con le mani sul retropassaggio di un compagno soltanto se il compagno ha effettuato l’ultimo tocco del pallone con una parte del corpo superiore al ginocchio; l’infrazione di tale norma viene sanzionata con un calcio di punizione di prima dal limite dell’area, nel punto più vicino a dove si è compiuta l’infrazione.
11.2 – Il portiere non può essere ostacolato nel rinviare o rigiocare il pallone con le mani.
11.3 – In caso di rimessa dal fondo, il portiere può giocare la palla solo con le mani, e non può effettuare più di un tocco (ad es. non è ammesso mettere la palla a terra e rilanciare il pallone con i piedi). Nel rilancio da rimessa dal fondo è ammesso superare il centrocampo, ovvero il pallone potrà superare il centrocampo prima di aver toccato terra o prima di essere toccato da un altro giocatore.
11.4 – Il portiere può segnare rinviando con i piedi dopo una parata. Non può segnare con le mani da rimessa dal fondo.

FASI DEL TORNEO
Art. 12
12.1 – La Starcup prevede un torneo maschile e un torneo femminile. Sia il torneo maschile che quello femminile si dividono in: I e II turno, fase finale Starcup e fase finale Argiocup.
12.2 – I primi due turni sono fasi a gironi. Per le classifiche delle fasi a gironi vengono prese in considerazione, nell’ ordine, i punti, il risultato degli scontri diretti, la differenza reti, i punti disciplina (-0,5 ogni ammonizione e -1 ogni espulsione) ed i gol fatti. La fase finale è a eliminazione diretta.
12.3 – Il I turno maschile è costituito da 10 gironi composti da 4 squadre ciascuno. Le prime due classificate di ogni girone passano al II turno; le ultime due disputeranno l’Argiocup. Il II turno e l’Argiocup sono costituiti da 5 gironi composti da 4 squadre ciascuno. Le tre migliori prime classificate passano direttamente alle semifinali. La quarta e la quinta migliori prime classificate si sfidano in un minitempo da 10 minuti con golden gol; chi vince passa in semifinale. Per individuare la quarta e la quinta prima classificata saranno presi in considerazione i criteri come sopra: punti fatti, differenza reti, punti disciplina e gol fatti.
12.4 – Il I turno femminile è costituito da 6 gironi composti da 4 squadre ciascuno. Le prime due classificate di ogni girone passano al II turno; le ultime due disputeranno l’Argiocup. Il II turno e l’Argiocup sono costituiti da 3 gironi composti da 4 squadre ciascuno. Le tre prime classificate e la miglior seconda classificata passano alle semifinali. Per la migliore seconda saranno presi come criteri, in ordine, i punti in classifica, la differenza reti, i punti disciplina (-0,5 ogni ammonizione e -1 ogni espulsione) ed i gol fatti.
12.5 – Eventuali modifiche o aggiunte al regolamento dei gironi, alle modalità di passaggio dei turni ed al regolamento in generale, saranno rese note dal comitato organizzatore attraverso dei comunicati sul sito internet www.starcup.net.