Regolamento Torneo

PATTO EDUCATIVO PER LE SQUADRE PARTECIPANTI

Art. 1

1.1 – La Starcup è un evento organizzato da SportLab, promosso dalla Pastorale Giovanile della Archidiocesi di Perugia – Città della Pieve ed in collaborazione con l’ufficio oratori.

La manifestazione ha come obiettivo quello di trasmettere un messaggio cristiano al mondo giovanile attraverso lo sport. É consentita l’iscrizione esclusivamente a squadre formate da giovani di gruppi parrocchiali che partecipano attivamente alle attività della parrocchia o a squadre di giovani che partecipano attivamente alle attività di movimenti all’interno della Chiesa Cattolica o a squadre di giovani che frequentano istituti cattolici.

1.2 – Al momento dell’iscrizione della squadra è necessaria la presenza di almeno un animatore della parrocchia o responsabile a qualunque livello del movimento o dell’istituto cattolico.

Art. 2

2.1 – Per poter partecipare alla Starcup edizione 2018 come giocatori è necessario essere nati tra il 2000 e il 2003. Possono iscriversi al max. 1 giocatore per squadra nato nel 2004, purché appartenga al gruppo parrocchiale che frequenta. NON POTRANNO GIOCARE PER NESSUN MOTIVO RAGAZZI/E NATI/E PRIMA DEL 2000.

Art. 3

3.1 – La Starcup è un evento continuativo di più giorni che comprende , oltre le partite, altre attività; pertanto i responsabili delle squadre sono invitati a far partecipare i ragazzi a tutte le attività proposte e NON LIMITARSI esclusivamente ai momenti delle partite.

3.2 – Se la squadra non è presente con almeno il 75% dei suoi componenti ad ogni attività extra sportiva proposta e con la presenza di almeno uno tra allenatore/responsabile/parroco, tale squadra verrà esclusa dal torneo, in quanto sarebbe perduto il senso della manifestazione. Inoltre sarà necessario comunicare in anticipo (almeno 2 ore prima dall’inizio della singola attività extra sportiva) il mancato raggiungimento del 75% con relativa giustificazione.

3.3 Lo SportLab si riserva la valutazione delle singole situazioni e la decisione finale nei casi previsti dall’ Art 3.2.

REGOLE DEL GIOCO

Art. 4

4.1 – La gara è giocata da due squadre formate ciascuna da 5 giocatori ed è consentito un numero illimitato di sostituzioni.

4.2 – Perché la gara sia ritenuta giocabile è necessaria la presenza di almeno 3 giocatori per squadra.

4.3 – Nel caso in cui una squadra non possa schierare almeno 3 giocatori, dopo 5 minuti dall’orario stabilito di inizio della partita, questa verrà persa 3-0 a tavolino.

4.4 – Nel caso in cui una squadra non possa schierare almeno 3 giocatori a causa delle espulsioni ravvicinate di più dei propri giocatori, la partita verrà persa 3-0 a tavolino.

4.5 – Le sostituzioni possono essere effettuate anche a gioco in movimento,purché segnalate all’arbitro di gara e con entrambi i giocatori in prossimità della linea di centrocampo.

4.6 – Oltre ai giocatori possono entrare in campo, in panchina, solo ed esclusivamente i responsabili/allenatori che hanno ottenuto il cartellino. È consentito un numero massimo di 5 responsabili/allenatori con regolare patentino di Alleducatore in vigore. Un responsabile può essere allenatore di più squadre, purché dichiarato al momento dell’iscrizione.

4.7 – E’ previsto il riconoscimento effettuato dall’arbitro all’inizio di ogni partita.

4.8 – Se la squadra si presenta senza accompagnatori (responsabili tesserati o parroco), la partita verrà persa 3-0 a tavolino.

4.9 – Se una squadra perde a tavolino nelle modalità esposte nei punti 4.3, 4.4, 4.8, automaticamente perderà tutte le partite del girone, giocate e da giocare.

Art. 5

5.1 – Le gare, nella fase iniziale del girone, durano un tempo da 30 minuti. Le gare nella fase successiva, quindi Starcup o Argiocup, durano un tempo da 30 minuti, invece le semifinali e le finali durano due tempi da 20 minuti per un totale di 40 minuti.

5.2 – In caso di parità in semifinale e/o finale, si procederà con i calci di rigore.

5.3 – Ogni squadra ha diritto ad un time out per tempo della durata di un minuto. Il time-out può essere richiesto solo a gioco fermo dalla squadra in possesso del pallone.

Art. 6

6.1 – Viene considerato fallo:

– colpire con un calcio l’avversario;

– fare uno sgambetto all’avversario;

– spingere un avversario usando le braccia;

– trattenere per la maglietta un avversario;

– entrare da dietro toccando un avversario;

– giocare il pallone da terra;

– qualunque altro gesto compiuto con imprudenza ed eccessiva violenza che risulti

pericoloso o che denoti un comportamento antisportivo.

6.2 – Non sono ammesse scivolate se non per intercettare un passaggio o un tiro.

6.3 – Viene considerato fallo quando un giocatore tocca il pallone con una mano o con un braccio, anche involontariamente o a distanza ravvicinata. Questo tipo di intervento non viene considerato fallo se l’arto è attaccato al corpo o protegge il viso del giocatore.

6.4 – Le punizioni sono tutte di prima, non esistono punizioni di seconda.

6.5 – Non esistono tiri liberi e pertanto i falli non sono cumulativi.

Art. 7

7.1 – Un giocatore viene considerato passibile di ammonizione se:

– si rende colpevole di un comportamento antisportivo;

– protesta in maniera eccessiva contro le decisioni del direttore di gara;

– trasgredisce ripetutamente le regole del gioco;

– ritarda platealmente la ripresa del gioco;

– non rispetta la distanza di gioco;

– compie un intervento da dietro travolgendo l’avversario;

– compie un fallo tattico, cioè rivolto a interrompere un’ azione vantaggiosa per la

squadra avversaria.

Art. 8

8.1 – Un giocatore viene considerato passibile di espulsione se:

bestemmia

– si rende colpevole di condotta violenta;

– si rende colpevole di un fallo violento;

sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;

priva la squadra avversaria di un gol o di un’evidente occasione da gol prendendo la palla con le mani;

– compie un fallo intenzionale per privare la squadra avversaria di un’evidente occasione da gol;

usa un linguaggio offensivo o minaccioso verso chiunque;

– riceve una seconda ammonizione nella stessa partita.

8.2 – In caso di espulsione il giocatore non può più prendere parte alla gara e dovrà abbandonare il terreno di gioco.

8.3La sostituzione del giocatore espulso può essere effettuata, con l’autorizzazione dell’arbitro, dopo 3 minuti dall’espulsione.

8.4 – Il giocatore espulso viene squalificato per la partita successiva e a discrezione dello StarTeam anche delle seguenti, se necessario.

Art. 9

9.1 – La rimessa laterale va effettuata con il pallone fermo sulla linea laterale del campo e il giocatore dovrà effettuarla con i piedi fuori dal campo.

9.2 – Il calcio d’angolo va effettuato con il pallone fermo all’interno dell’area d’angolo.

9.3 – In caso di rimessa laterale o calcio d’angolo i giocatori avversari devono rimanere a 2 metri di distanza dal pallone.

9.4 – I 4 secondi verranno conteggiati nelle rimesse laterali e nei calci d’angolo, dall’istante in cui il pallone viene appoggiato a terra ed è giocabile, pena l’inversione della rimessa. Verranno inoltre conteggiati in caso di punizione, se non viene richiesta la distanza, dal momento in cui il pallone è poggiato a terra ed è giocabile,pena l’inversione della punizione. Verranno infine conteggiati i 4 secondi quando il portiere è in possesso del pallone, sia in seguito a parata che in caso di rimessa dal fondo e in seguito a retropassaggio da parte del compagno, pena calcio di punizione dal limite dell’aria.

Art. 10

10.1 – In caso di calcio di punizione i giocatori avversari devono restare ad una distanza di almeno 1 metro dal pallone.

10.2 – Se il giocatore che batte il calcio di punizione richiede la distanza all’arbitro, i giocatori avversari dovranno posizionarsi a 5 metri di distanza dal pallone. In questo caso il giocatore per battere la punizione dovrà aspettare il fischio dell’arbitro.

Art. 11

11.1 – Al portiere è permesso toccare la palla con le mani sul retropassaggio di un compagno soltanto se il compagno ha effettuato l’ultimo tocco del pallone con una parte del corpo superiore al ginocchio; l’infrazione di tale norma viene sanzionata con un calcio di punizione di prima dal limite dell’area, nel punto più vicino a dove si è compiuta l’infrazione. I retropassaggi al portiere possono essere effettuati senza limiti di alcun tipo, purché il portiere, o nel caso in cui può prenderla con le mani perchè il retropassaggio è stato effettuato con una parte del corpo superiore al ginocchio o nel caso inverso, la giochi entro 4 secondi da quando riceve il pallone, pena la punizione di prima dal punto dove si trovava il portiere o dal limite dall’aria, nel caso in cui il portiere era all’interno dell’aria, nel punto più vicino a dove è stata commessa l’infrazione.

11.2 – Il portiere non può essere ostacolato nel rinviare o rigiocare il pallone con le mani.

11.3 – In caso di rimessa dal fondo, il portiere può giocare la palla solo con le mani, e non può effettuare più di un tocco (ad es. non è ammesso mettere la palla a terra e rilanciare il pallone con i piedi). Nel rilancio da rimessa dal fondo è ammesso superare il centrocampo, ovvero il pallone potrà superare il centrocampo prima di aver toccato terra o prima di essere toccato da un altro giocatore. Il portiere può tenere palla senza limiti di tempo dopo aver superato la metà campo.

11.4 – Il portiere può segnare rinviando con i piedi dopo una parata. Non può segnare con le mani da rimessa dal fondo.

11.5 – Il portiere può essere sostituito sia a partita in corso, purché avvenga in modo chiaro e a gioco fermo, sia per lotteria dei rigori, purché venga dichiarato prima dell’inizio dei calci di rigore.